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Il Premio Città del Libro
Il Premio "Città del libro" è ciò che lo storico americano Robert Darnton definirebbe "una sfacciata apologia della parola stampata, passata presente e futura". Soprattutto "futura": il Premio nasce dalla convinzione che il libro resisterà sia alle trasformazioni tecnologiche sia alle ondate di ignoranza che, periodicamente, sommergono un Paese e fanno annunciare la fine della "cultura".
Il libro, che serva per rammentare gli avvenimenti storici, studiare il cinese o raccontare una storia, durerà quanto durerà la razza umana.
Occorre però che i libri vengano letti.
L'Associazione Forum del libro ha ideato il Premio con l'obiettivo di far conoscere le "buone pratiche" nel campo della promozione della lettura. L'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e il Centro per il Libro e la lettura sono stati da subito i partner naturali di questo progetto e hanno collaborato alla realizzazione delle prime due edizioni. In entrambe le occasioni la premiazione è avvenuta in Calabria, dove la Regione ha sostenuto l'iniziativa con l'intento di diffondere buoni esempi di amministrazione sui temi della diffusione del libro.
Alle due edizioni 2009 e 2010 hanno partecipato 135 comuni, con una distribuzione uniforme tra Nord, Centro, Sud e Isole. Nel 2009: Nord (29 comuni), Centro (25), Sud e Isole (28). Nel 2010: Nord (17 comuni), Centro (25), Sud e Isole (19).
Al Nord la regione più rappresentata è la Lombardia (16 comuni), seguita dall'Emilia Romagna (15) e dal Piemonte (10); nel Centro la Toscana (16); nel Sud, la Calabria (12) - dove senza dubbio ha pesato positivamente la condivisione del progetto -, seguita dalla Sardegna (8).
Al Premio hanno partecipato tutte le regioni, con l'esclusione della Valle d'Aosta, e troviamo assai incoraggiante il fatto che la categoria Bambini (dove si premiano iniziative come le biblioteche scolastiche, le librerie specializzate o i laboratori di lettura) registri un'ampia partecipazione: 35 comuni in tutto! Dalle presenze scopriamo che esiste un meritorio investimento nella promozione della lettura da parte di alcune regioni (Piemonte, Lombardia, Emilia, Toscana, Sardegna), ma anche un forte protagonismo di tante piccole realtà, che, attraverso iniziative originali, creano una mappa, una rete, tra valli, città e pianure del nostro Paese. Lo scopo di questa guida (che presenta i comuni per anno di partecipazione e per regione, da Nord a Sud) è proprio quello di permettere, a chiunque voglia, di addentrarsi in questa rete di buone pratiche.